SANDAMIANESE (1946 - 1956)

Con il ritorno della
serenità e della pace, su iniziativa del Maestro FAUSONE, rinasce la nuova
Sandamianese. Era innanzitutto
necessario ricostruire l’assetto societario, formando la nuova dirigenza che
fosse composta da appassionati.
Soci Fondatori della nuova
UNIONE SPORTIVA SANDAMIANESE - U.S.S.
Presidente: DEMARIE
DEFENDENTE
CAMPASSI Osvaldo
Maestro FAUSONE Norino
RICOSSA Pierino
DEMARIE Defendente
Dr. NANI
DANEO Giuseppe
FRANCO Lino
Conte NUVOLI
BONELLO Vincenzo
SANTANERA O.
SACCHETTO P.
prof. FRANZERO B.
DEFRANCISCO F.
BONINO Netu
ROSSINO Domenico
RAMELLO D.
RAMELLO Carlo
Si allestì una nuova squadra cominciando dal campo
di gioco: si giocò dapprima su un terreno approntato dopo la falciatura in zona
Vareglio. Divenne ben presto necessario disporre di un campo più idoneo e si
decise di affittare un terreno dalla cascina Rossanino (Spuncin) in zona
Zonchetto dove ora sorge il palazzo di Ramello e la nuova piazza Stefanizzi. Ma
non possedeva i requisiti necessari poiché una angolo era più basso. Fu un
periodo divertente ed entusiasmante. Alla sera tutti gli amanti del calcio ed
amici, armati di zappe, badili e carriole a mano si industriavano a livellare la
terra che i carri trainati da buoi portavano dalla Fornace De Francisco di
regione Piano. Venne quindi cintata l’area con assi per consentire i primi
incassi a fronte delle spese già allora onerose per la Società. Sul campo di
gioco non esistevano spogliatoi e tanto meno l’acqua calda. I sandamianesi si
cambiavano presso la vecchia caserma dei carabinieri, mentre gli ospiti presso
il Ristorante ITALIA. Il prezzo dei biglietti era di £ 100 per gli adulti e £ 50
Ridotti. I giocatori erano tutti di San Damiano e le spese riguardavano le tasse
di affiliazione, l’assicurazione giocatori e l’acquisto di indumenti e materiali
di consumo. Vogliamo ricordare alcune formazioni avversarie di quel periodo:
“REGIS” di Asti, CANALE, CASTAGNOLE LANZE, CANELLI, NIZZA, VILLAFRANCA,
FELIZZANO, MANDROGNE, LITTA PARODI, MONCALVO, ASTI, VALENZANA, BOSCO MARENGO,
MONTECATINI-SPINETTESE, SOLERO
La nuova Sandamianese nel 46/47 si aggiudica la coppa “CITTA’ DEL PESCO”
Nel 47/48 la Sandamianese è iscritta al Campionato AMATORI, e si classifica al
2° posto
Nel 48/49 sempre nel campionato AMATORI si classifica al 3° posto
Nel 49/50 vince il campionato AMATORI e la COPPA AURORA del settore Giovanile.
Viene ammessa alla 2^ DIVISIONE.
Nel 50/51 al primo anno di II^ DIVISIONE si piazza al secondo posto,
aggiudicandosi in seguito anche quel torneo.
CAMPIONATO II^ DIVISIONE
1951/1952
E’ anche l’anno della PROMOZIONE in 1^ DIVISIONE
con:
Sandri
Orecchia
Garri Bosia
Iviglia Masoero
Fea Viarengo
Monelli
Grasso Risso
A disposizione:
Bocchino, Volpe I, Volpe II, Balza, Torchio, Rosa, Demarie, Chiesa, Massa
Ma il campo ZONCHETTO non è più regolamentare per
la nuova categoria per cui si deve ricercare un nuovo rettangolo di gioco.
Viene individuato un terreno a San Rocco di proprietà della famiglia FRANCO
Giovanni AMABILE nell’area dove ora sorge Piazza 4 Novembre. Nuovamente con
l’apporto di amici, dirigenti e volenterosi, sempre a proprie spese viene
allestito un campo regolamentare, per dimensioni e recinzione, per il campionato
di 1^divisione.
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Monsignor FRANCO,
Vescovo in Sardegna,
originario del TORRAZZO
e fratello del proprietario
del terreno,
volle presenziare
all’inaugurazione
e benedizione del campo
1952
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Su questo campo la Sandamianese giocò fino al
1956. Anche qui non esistevano spogliatoi e, mentre i Rossoblù continuavano a
cambiarsi presso la vecchia caserma, gli ospiti occupavano una saletta del
REALE, bar ed albergo ancora esistenti ma che a quei tempi occupava lo stabile
sull’angolo di via Peano e piazza Camisola, comprendendo anche i locali
dell’attuale supermercato. Il prezzo di ingresso era ora raddoppiato: 200£
interi e 100£ i ridotti.
Ma riprendiamo alcune testimonianze lasciateci del Maestro Norino:
"Anche la Sandamianese
cominciò ad attingere ad elementi esterni. Il sig. Bottero, tenente presso la
Caserma Colli di Felizzano di Asti conobbe una ragazza di San Damiano e cominciò
a fare qualche partita con noi; così fece il suo commilitone Risso un altro
giocatore che aveva la fidanzata a San Damiano. Il tenente portava da Asti
militari che giocavano in categorie superiori e venivano tesserati con il
“Prestito Militare”.Fu il più bel periodo del calcio sandamianese: molti tifosi,
dai 60 agli 80 seguivano la squadra nelle trasferte a Torino, Cuneo,
Alessandria. Di quel periodo ricordo gli allenatori RONCHEGALLI, un lombardo
trapiantato a San Damiano e BONINO ERNESTO, un furbo di tre cotte maestro in
accorgimenti tecnici e tattici per trarre in inganno gli avversari: Con loro
passai dal ruolo di portiere a quello di centrocampista. Il gioco del calcio mi
aveva preso tutto. Superai molti sacrifici, anche con la fidanzata, divenuta poi
mia moglie, che non simpatizzava per il
calcio. Ma scesi volentieri a dei compromessi. Alla domenica pomeriggio mia
moglie stava a casa a governare i figli, mentre alla sera ci invertivamo i ruoli
per permetterle di andare al cinematografo con la sorella. Fu un bellissimo
periodo durato dal ’45 al ’60."
Del periodo relativo ai campionati di 1^ Divisione
ricordo, tra gli altri il dottor Nino Caramagna, Masoero Claudio, Giordano
Guido, il dottor Bonino, Sandri Cesare, Magliano Giovanni, Berruto Luciano,
Chiesa Crescentino ai quali si aggiunsero gli astigiani Garri (padre dei due
gemelli che indossarono i colori rossoblu negli anni 80)., Pastrone, Cotto, Bosi,
Minardi, Scheroni, Casalegno…Al passaggio in 1^ divisione si unirono ai già
citati sandamianesi anche Nino Masoero e Sandri Giovanni, jolly inesauribile,
anche come portiere, Guglielmo Tovo (il futuro Presidente della Provincia di
Asti), Giovanni Ghiberti, Dino De Maria di grande talento ma un pugno inferto
all’arbitro gli costò tre anni di squalifica e la fine dell’ attività
agonistica.

Tifosi con il PRESIDENTE
OSVALDO CAMPASSI (al centro accosciato)
Come abbiamo riferito, molta
importanza hanno rivestito in quegli anni i giocatori in “prestito Militare” cui
poteva attingere la società nella caserma di Asti. Di questi vogliamo citarne
alcuni:
COTTER dell’ Atalanta – CATTANEO della Lucchese – CAUDA serie B – TEDESCHI serie
C- RASETTI e MEOTTO interregionale – QUAZ Aosta – RONCO Chieri – RISSO Potenza –
e poi FERRARO, ROSETTI, IVIGLIA, ORECCHIA, BOSIA, TREVES, DEPANDIS.
Ma tutti questi giocatori che arrivarono a rafforzare l’ossatura della squadra
sandamianese cominciarono a far lievitare i costi di gestione con i primi
rimborsi spese. La Società cominciò a risentirne economicamente, ma a
precipitare gli eventi giunse lo sfratto dal campo, ceduto per la costruzione
della distilleria GIOVINE. La Società, sebbene retta da personaggi importanti ed
influenti nel contesto economico e sociale del paese, come il dottor Nani, il
Ragioniere Campassi (deus ex machina dell’allora fiorente FACIS) ed il Professor
Franzero, dovette purtroppo sciogliersi,
ma non fu per questo RETROCESSA. I giocatori trovarono collocazione presso
squadre delle zone limitrofe. Ecco a tal proposito ancora la testimonianza del
Maestro Norino:
"Il progresso
economico e sportivo rese ogni anno le spese più pesanti: i giocatori, in
particolare quelli che venivano da fuori, pretendevano premi che andavano oltre
la disponibilità della società. Nessuno più volle assumersi responsabilità ed
anch’io cessai allora la mia attività nel calcio. Avevo 42 anni. Prima
giocatore, poi allenatore devo a questo sport genuino molte soddisfazioni.
Mi fa sempre piacere
ricordare quegli anni perché considero il gioco del calcio uno dei più attraenti
e divertenti al mondo. Mi fu pure utile perché mi diede modo di conoscere
persone che forse non avrei mai frequentato. Conoscenze che in diverse occasioni
mi sono tornate utili per aiutare tanti giovani ad ottenere un posto di lavoro,
giovani che avevo avuto modo di conoscere ed apprezzare nel periodo in cui
svolgevo mansioni di allenatore. Ricordo con molta nostalgia quei tempi, quei
compagni di gioco. Alcuni non ci sono più. Diverse volte ho pianto guardando i
loro volti allegri e sorridenti sulle fotografie che conservo tra le mie cose
care.
Non dimenticherò mai
Mario il dentista generoso sul campo e fuori, Luciano l’avvocato centravanti dal
tiro secco ed improvviso, il ferroviere Guido, il mai domo Claudio …d’Italia, il
più veloce Pennin ovvero Gallo Modena …e tanti altri che lo spazio tiranno mi
obbliga a lasciare."

Una delle formazioni
guidate dal Maestro FAUSONE,
il primo a sinistra
accanto al Presidente comm. OSVALDO CAMPASSI
Gigi FARALLI, Tino CHIESA, Claudio MASOERO, Giovanni GALLO MODENA, Luciano
BERRUTI,
Nino MASOERO, Palmino SACCHETTO (vicepresidente), Mario BALZA, Giovanni
SANDRI,
BREGA, Giovanni MAGLIANO, Guido GIORDANO, Nino CARAMAGNA
e Annetu BONINO
(magazziniere, animatore e tuttofare)
DIRIGENTI DELL’ UNIONE SPORTIVA SANDAMIANESE
2^ RICOSTITUZIONE
dal 1946 al 1956
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PRESIDENTI
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VICE PRESIDENTI
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CONSIGLIERI
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DEMARIE Defendente
CAMPASSI Osvaldo
prof. FRANZERO Bartolomeo
SACCHETTO Palmino
|
CAMPASSI Osvaldo
prof. FRANZERO Bartolomeo
SACCHETTO Palmino
SANTANERA Oclide
|
DANEO
Giuseppe
FRANCO Lino
RICOSSA
Pierino
RAMELLO
Damiano
DEFRANCISCO
Felice
Conte NUVOLI Prospero
ROSSINO Domenico
RAMELLO CARLO
BONELLO Vincenzo
BALSAMO Vittorio
dott. NANI
BONINO Netu
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SEGRETARIO
SANTANERA Oclide
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ALLENATORE
FAUSONE Norino
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continua
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