LA NOVA COLLIGIANA, IL SANDAMIANFERRERE E IL CALCIO A SAN DAMIANO

 

IL CALCIO

A SAN DAMIANO

dal 1912 al 2003

 

STORIA

 

Ricordi Di Scuola

di E. Mascarotto

 

Sfide Tra Borghi

 

 

Sandamianese

(1921 - 1939)

 

Sandamianese

(1946 - 1956)

 

San Giorgio

 

 

Sandamianese

(1970 - 1990)

 

Sandamianferrere

 

NOVA COLLIGIANA

SANDAMIANFERRERE

IL CALCIO A SAN DAMIANO

dal 1912 al 2003

 

SANDAMIANESE (1946 - 1956)

Con il ritorno della serenità e della pace,  su iniziativa del Maestro FAUSONE, rinasce la  nuova Sandamianese. Era innanzitutto necessario ricostruire l’assetto societario, formando la nuova dirigenza che fosse composta da appassionati.

 

Soci Fondatori della nuova

UNIONE SPORTIVA SANDAMIANESE  -  U.S.S.

 

Presidente: DEMARIE DEFENDENTE

 

CAMPASSI Osvaldo

Maestro FAUSONE Norino

RICOSSA Pierino

DEMARIE Defendente

Dr. NANI 

DANEO Giuseppe

FRANCO Lino

Conte NUVOLI

BONELLO Vincenzo

SANTANERA O.

SACCHETTO P.

prof. FRANZERO B.

DEFRANCISCO F.

BONINO Netu 

ROSSINO Domenico

RAMELLO D.

RAMELLO Carlo

 

Si allestì una nuova squadra cominciando dal campo di gioco: si giocò dapprima su un terreno approntato dopo la falciatura in zona Vareglio. Divenne ben presto necessario disporre di un campo più idoneo e si decise di affittare un terreno dalla cascina Rossanino (Spuncin) in zona Zonchetto dove ora sorge il palazzo di Ramello e la nuova piazza Stefanizzi. Ma non possedeva i requisiti necessari poiché una angolo era più basso. Fu un periodo divertente ed entusiasmante. Alla sera tutti gli amanti del calcio ed amici, armati di zappe, badili e carriole a mano si industriavano a livellare la terra che i carri trainati da buoi portavano dalla Fornace De Francisco di regione Piano. Venne quindi cintata l’area con assi per consentire i primi incassi a fronte delle spese già allora onerose per la Società. Sul campo di gioco non esistevano spogliatoi e tanto meno l’acqua calda. I sandamianesi si cambiavano presso la vecchia caserma dei carabinieri, mentre gli ospiti presso il Ristorante ITALIA. Il prezzo dei biglietti era di £ 100 per gli adulti e £ 50 Ridotti. I giocatori erano tutti di San Damiano e le spese riguardavano le tasse di affiliazione, l’assicurazione giocatori e l’acquisto di indumenti e materiali di consumo. Vogliamo ricordare alcune formazioni avversarie di quel periodo: “REGIS” di Asti, CANALE, CASTAGNOLE LANZE, CANELLI, NIZZA, VILLAFRANCA, FELIZZANO, MANDROGNE, LITTA PARODI, MONCALVO, ASTI, VALENZANA, BOSCO MARENGO, MONTECATINI-SPINETTESE, SOLERO

La nuova Sandamianese nel 46/47 si aggiudica la coppa “CITTA’ DEL PESCO”

Nel 47/48 la Sandamianese è iscritta al Campionato AMATORI, e si classifica al 2° posto

Nel 48/49 sempre nel campionato AMATORI si classifica al 3° posto

Nel 49/50 vince il campionato AMATORI e la COPPA AURORA del settore Giovanile. Viene ammessa alla 2^ DIVISIONE.

Nel 50/51 al primo anno di II^ DIVISIONE si piazza al secondo posto, aggiudicandosi in seguito anche quel torneo.
 

  

CAMPIONATO II^ DIVISIONE 1951/1952

E’ anche l’anno della PROMOZIONE in 1^ DIVISIONE

con:

 

Sandri

 Orecchia                     Garri                         Bosia

 Iviglia                  Masoero

 Fea                                                    Viarengo

 Monelli                              Grasso                                             Risso

A disposizione:

Bocchino, Volpe I, Volpe II, Balza, Torchio, Rosa, Demarie, Chiesa, Massa

 

 

Ma il campo ZONCHETTO non è più regolamentare per la nuova categoria per cui si deve ricercare un nuovo rettangolo di gioco.

Viene individuato un terreno a San Rocco di proprietà della famiglia FRANCO Giovanni AMABILE nell’area dove ora sorge Piazza 4 Novembre. Nuovamente con l’apporto di amici, dirigenti e volenterosi, sempre a proprie spese viene allestito un campo regolamentare, per dimensioni e recinzione, per il campionato di 1^divisione.
 

Monsignor FRANCO,

Vescovo in Sardegna,

originario del TORRAZZO

e fratello del proprietario

del terreno, volle presenziare

all’inaugurazione

e benedizione del campo

1952

 

Su questo campo la Sandamianese giocò fino al 1956. Anche qui non esistevano spogliatoi e, mentre i Rossoblù continuavano a cambiarsi presso la vecchia caserma, gli ospiti occupavano una saletta del REALE, bar ed albergo ancora esistenti ma che a quei tempi occupava lo stabile sull’angolo di via Peano e piazza Camisola, comprendendo anche i locali dell’attuale supermercato. Il prezzo di ingresso era ora raddoppiato: 200£ interi e 100£ i ridotti.
Ma riprendiamo alcune testimonianze lasciateci del Maestro Norino:
 

"Anche la Sandamianese cominciò ad attingere ad elementi esterni. Il sig. Bottero, tenente presso la Caserma Colli di Felizzano di Asti conobbe una ragazza di San Damiano e cominciò a fare qualche partita con noi; così fece il suo commilitone Risso un altro giocatore che aveva la fidanzata a San Damiano. Il tenente portava da Asti militari che giocavano in categorie superiori e venivano tesserati con il “Prestito Militare”.Fu il più bel periodo del calcio sandamianese: molti tifosi, dai 60 agli 80 seguivano la squadra nelle trasferte a Torino, Cuneo, Alessandria. Di quel periodo ricordo gli allenatori RONCHEGALLI, un lombardo trapiantato a San Damiano e BONINO ERNESTO,  un furbo di tre cotte maestro in accorgimenti tecnici e tattici per trarre in inganno gli avversari: Con loro passai dal ruolo di portiere a quello di centrocampista. Il gioco del calcio mi aveva preso tutto. Superai molti sacrifici, anche con la fidanzata, divenuta poi mia moglie, che non simpatizzava per il calcio. Ma scesi volentieri a dei compromessi. Alla domenica pomeriggio mia moglie stava a casa a governare i figli, mentre alla sera ci invertivamo i ruoli per permetterle di andare al cinematografo con la sorella. Fu un bellissimo periodo durato dal ’45 al ’60."

 

Del periodo relativo ai campionati di 1^ Divisione ricordo, tra gli altri il dottor Nino Caramagna, Masoero Claudio, Giordano Guido, il dottor Bonino, Sandri Cesare, Magliano Giovanni, Berruto Luciano, Chiesa Crescentino ai quali si aggiunsero gli astigiani Garri (padre dei due gemelli che indossarono i colori rossoblu negli anni 80)., Pastrone, Cotto, Bosi, Minardi, Scheroni, Casalegno…Al passaggio in 1^ divisione si unirono ai già citati sandamianesi anche Nino Masoero e Sandri Giovanni, jolly inesauribile, anche come portiere, Guglielmo Tovo (il futuro Presidente della Provincia di Asti), Giovanni Ghiberti, Dino De Maria di grande talento ma un pugno inferto all’arbitro gli costò tre anni di squalifica e la fine dell’ attività agonistica.

 

Tifosi con il PRESIDENTE
OSVALDO CAMPASSI (al centro accosciato)
 

Come abbiamo riferito, molta importanza hanno rivestito in quegli anni i giocatori in “prestito Militare” cui poteva attingere la società nella caserma di Asti. Di questi vogliamo citarne alcuni:
COTTER dell’ Atalanta – CATTANEO della Lucchese – CAUDA serie B – TEDESCHI serie C- RASETTI e MEOTTO interregionale – QUAZ Aosta – RONCO Chieri – RISSO Potenza – e poi FERRARO, ROSETTI, IVIGLIA, ORECCHIA, BOSIA, TREVES, DEPANDIS.
Ma tutti questi giocatori che arrivarono a rafforzare l’ossatura della squadra sandamianese cominciarono a far lievitare i costi di gestione con i primi rimborsi spese. La Società cominciò a risentirne economicamente, ma a precipitare gli eventi giunse lo sfratto dal campo, ceduto per la costruzione della distilleria GIOVINE. La Società, sebbene retta da personaggi importanti ed influenti nel contesto economico e sociale del paese, come il dottor Nani, il Ragioniere Campassi (deus ex machina dell’allora fiorente FACIS) ed il Professor Franzero, dovette purtroppo sciogliersi, ma non fu per questo RETROCESSA. I giocatori trovarono collocazione presso squadre delle zone limitrofe. Ecco a tal proposito ancora la testimonianza del Maestro Norino:

 

"Il progresso economico e sportivo rese ogni anno le spese più pesanti: i giocatori, in particolare quelli che venivano da fuori, pretendevano premi che andavano oltre la disponibilità della società. Nessuno più volle assumersi responsabilità ed anch’io cessai allora la mia attività nel calcio. Avevo 42 anni. Prima giocatore, poi allenatore devo a questo sport genuino molte soddisfazioni.
Mi fa sempre piacere ricordare quegli anni perché considero il gioco del calcio uno dei più attraenti e divertenti al mondo. Mi fu pure utile perché  mi diede modo di conoscere persone che forse non avrei mai frequentato. Conoscenze che in diverse occasioni mi sono tornate utili per aiutare tanti giovani ad ottenere un posto di lavoro, giovani che avevo avuto modo di conoscere ed apprezzare nel periodo in cui svolgevo mansioni di allenatore. Ricordo con molta nostalgia quei tempi, quei compagni di gioco. Alcuni non ci sono più. Diverse volte ho pianto guardando i loro volti allegri e sorridenti sulle fotografie che conservo tra le mie cose care.
Non dimenticherò mai Mario il dentista generoso sul campo e fuori, Luciano l’avvocato centravanti dal tiro secco ed improvviso, il ferroviere Guido, il mai domo Claudio …d’Italia, il più veloce Pennin ovvero Gallo Modena …e tanti altri che lo spazio tiranno mi obbliga a lasciare."

 

Una delle formazioni guidate dal Maestro FAUSONE,

il primo a sinistra accanto al Presidente comm. OSVALDO CAMPASSI
Gigi FARALLI, Tino CHIESA, Claudio MASOERO, Giovanni GALLO MODENA, Luciano BERRUTI,

Nino MASOERO, Palmino SACCHETTO (vicepresidente), Mario BALZA, Giovanni SANDRI,

BREGA, Giovanni MAGLIANO, Guido GIORDANO, Nino CARAMAGNA

e Annetu BONINO (magazziniere, animatore e tuttofare)
 

DIRIGENTI DELL’ UNIONE SPORTIVA SANDAMIANESE

2^ RICOSTITUZIONE

dal 1946 al 1956

 

PRESIDENTI

VICE PRESIDENTI 

CONSIGLIERI

DEMARIE Defendente

CAMPASSI Osvaldo

prof. FRANZERO Bartolomeo

SACCHETTO Palmino

CAMPASSI Osvaldo

prof. FRANZERO Bartolomeo

SACCHETTO Palmino

SANTANERA Oclide

DANEO Giuseppe

FRANCO Lino

RICOSSA Pierino

RAMELLO Damiano

DEFRANCISCO Felice

Conte NUVOLI Prospero

ROSSINO Domenico

RAMELLO CARLO

BONELLO Vincenzo

BALSAMO Vittorio

dott. NANI

BONINO Netu

SEGRETARIO

SANTANERA Oclide

ALLENATORE

FAUSONE Norino

 

continua